elisabetta testa / 18.04.2020

Nato a Firenze il 18 aprile 1729 fu uno dei più grandi ballerini del Settecento tanto da essere definito "Dieu de la danse". Ancora giovanissimo debuttò all’Académie Royale de musique dopo aver vagabondato per l’Europa e presto si impose al pubblico parigino come il prototipo per eccellenza del danzatore nobile in virtù della grazia e dell’armonia dei suoi passi. Capace di realizzare dei tours de force acrobatici, non abusò mai dei suoi mezzi preferendo una danza di tipo lento e maestoso. Nel 1751, appena ventiduenne, venne nominato danseur seul all’Opéra di Parigi e la sua fama cominciò a crescere ancorché...

elisabetta testa / 09.04.2020

Il Sovrintendente del Teatro di San Carlo Stéphane Lissner ha incontrato ieri, mercoledì 8 aprile in videoconferenza, attraverso un’apposita piattaforma online, tutti i lavoratori del Lirico di Napoli. Quasi 300 i dipendenti collegati in rete tra tecnici, amministrativi, professori d’Orchestra, artisti del Coro, Tersicorei, a cui il Sovrintendente ha voluto rivolgere il proprio messaggio di speranza e solidarietà. Riportiamo qui di seguito il messaggio del Sovrintendente integralmente: «Buon pomeriggio a tutti, purtroppo il protrarsi della pandemia ci obbliga oggi ad incontrarci su una   piattaforma che non è certo il nostro bellissimo teatro, ma mi dà la possibilità di salutare tutti voi e...

elisabetta testa / 08.04.2020

Ha lasciato un vuoto incolmabile. Perché era unica. Con la sua cultura, il suo garbo, la scrittura semplice e folgorante, il giudizio incisivo e sempre avanti. Vittoria Ottolenghi non c’è più. Era una gran signora prima che un autorevole critico di danza. Una persona schiva e gentile che sapeva tirare fuori gli artigli al momento giusto. Un monumento per l’arte tersicorea. Ha illuminato tutti con la sua scrittura sapiente, la sua presenza elegante e discreta, le sue parole singolari, il suo entusiasmo, i mille colori che solo lei sapeva inventare, l’ironia di chi era sfuggito all’olocausto, orribile abominio della nostra ‘umanità’. Era...

elisabetta testa / 02.04.2020

Si è insediato ufficialmente mercoledì 1 aprile 2020, il Sovrintendente del Teatro di San Carlo Stéphane Lissner. “La sovrintendenza del Lirico più antico d’Europa – afferma Lissner -  rappresenta per me un onore e al tempo stesso una sfida. Il mio incarico, partito ufficialmente mercoledì 1 aprile, coincide con un momento difficile della vita di tutti noi, ma ciò non mi impedisce di voler esprimere la più sentita vicinanza e inviare i miei saluti più cordiali a Napoli e ai napoletani. Assieme a tutto lo staff del San Carlo, stiamo già lavorando con impegno per mettere il Teatro in condizioni di ripartire con energia...

elisabetta testa / 31.03.2020

Nato il 31 marzo 1872, è stato il massimo rinnovatore del balletto del Novecento. Alto, seducente, una mèche bianca sulla capigliatura corvina, elegante e affezionatissimo al suo monocolo, di carattere irruente ma capace di grandi e sincere amicizie, la sola regola che sembrava guidarlo fu quella di sacrificare tutto a ciò che appariva alla sua intelligenza bello e artistico. Giovanissimo, scriveva a sua nonna: “Sono un ciarlatano pieno di brio, un grande incantatore, un insolente, un uomo in possesso di molta logica e pochi scrupoli, un essere afflitto da assenza totale di talento.” In realtà di talento ne ebbe da vendere. Dopo...

elisabetta testa / 27.03.2020

Nacque a Parigi il 27 marzo 1760, figlio naturale di Gaetano Vestris e della celebre danzatrice Marie Allard. Allievo del padre, Auguste Vestris debuttò all’Opéra di Parigi appena dodicenne. Subito apprezzato dal pubblico, diventò in breve tempo uno dei più acclamati ballerini del suo tempo grazie anche alla sua vivacità, alle sue straordinarie pirouettes e ai suoi grands jetés d’una ampiezza e d’una elevazione fino ad allora sconosciute, tanto da inaugurare un nuovo stile di danza. Primo ballerino a soli diciotto anni, sembrò non avere rivali ed ebbe scritture favolose tanto da ricavare immensi guadagni. Ballerino di grande forza acrobatica,...

elisabetta testa / 26.03.2020

Sembra un dio sceso in terra. Fisico apollineo, perfezione tecnica da manuale, eleganza innata, Roberto Bolle (nella foto di Luciano Romano) è la punta di diamante della danza italiana nel mondo. Schivo, riservato, gentile, concentrato più che mai sul suo lavoro che lo ha portato a danzare davanti al Papa, alla Regina Elisabetta, in giro per il mondo, ha sempre i piedi per terra mantenendo una sana umiltà, caratteristica solo dei grandi. La sua sensibilità va oltre il palcoscenico perché Roberto Bolle danza come è: un uomo intelligente, coltivato, simpatico, comunicativo. In pochi anni è schizzato ai vertici della danza...

elisabetta testa / 25.03.2020

Nato a Napoli, il 25 marzo 1769, fu tra i più grandi protagonisti della danza dell’Ottocento. Figlio d’arte, iniziò giovanissimo lo studio della danza con il padre coreografo e lo studio della musica con lo zio, il celebre compositore Luigi Boccherini. Ballerino e coreografo, allievo di Jean Dauberval, ottenne un clamoroso successo in coppia con sua moglie, la danzatrice spagnola Maria Medina. Fu l’ideatore del coreodramma, uno spettacolo capace di fondere danza, recitazione drammatica e lavoro di regia, in cui la pantomima venne integrata alla danza (e non più separata come era stato fino ad allora) e la coralità delle masse ebbe...

elisabetta testa / 15.03.2020

Il Teatro di San Carlo lancia l’hashtag #stageathome e porta il palcoscenico nelle case di tutti. Il Massimo napoletano resta virtualmente aperto e si impegna a diffondere la musica in tutte le abitazioni, con l’intento di riempire con l’arte queste giornate particolari. Tramite i canali social del Teatro, Facebook, Twitter e Instagram, sarà possibile, stando comodamente seduti sul divano, fare un tour virtuale del Teatro, leggere gli approfondimenti storici (grazie alla partnership Google Culture - Archivio Storico del Teatro di San Carlo), rivedere, tramite i link condivisi, gli spettacoli andati in scena nel corso delle ultime Stagioni e disponibili anche su...

elisabetta testa / 05.03.2020

La vera trionfatrice del Don Quijote, in scena al Teatro San Carlo fino a martedì scorso, è stata lei. Perfetta nel ruolo di Kitri  per charme naturale, rigorosa nello stile, impeccabile nella tecnica, ha ricevuto consensi meritatissimi, con applausi a scena aperta. Ha fatto bene Giuseppe Picone, direttore della compagnia del Teatro San Carlo, a puntare su di lei che ha saputo regalare al pubblico un'esecuzione di altissimo livello. Mai un graffio, spontanea, solare, con quella sicurezza scenica che ha sempre avuto fin da piccola -  frutto di rigore e determinazione - Claudia D'Antonio (nella foto di Francesco Squeglia) in pochissimo...


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