45^ edizione “Positano premia la danza – Léonide Massine”

E’ il più antico del mondo. Il Premio Positano – Léonide Massine, nella magica cornice della Spiaggia Grande col palcoscenico a pelo d’acqua, celebra quest’anno la 45^ edizione. Un successo stratificato nel tempo che stride fortemente, ahimé, con la velocità distruttiva dei nostri giorni che, per strani motivi, chiude i corpi di ballo invece di moltiplicarli. Dal 9 al 15 settembre la danza sarà protagonista, tra il consueto e attesissimo gala dei premiati oltre a mostre, incontri, spettacoli. La storia del Premio Positano parte da molto lontano quando il prof. Alberto Testa, monumento della danza nazionale per cultura, conoscenza ed esperienza, lo fondò e lo seguì con passione infinita per circa quarant’anni. Da allora tutti i più grandi personaggi del panorama mondiale si sono esibiti sotto le stelle del paese/presepe per eccellenza, a due passi dall’isola de Li Galli di proprietà di Léonide Massine e poi di Rudolf Nureyev. La presenza alla conferenza stampa del figlio Lorca, a pochi giorni dal suo capolavoro Zorba il greco – in scena al Teatro San Carlo con la compagnia del lirico diretta da Giuseppe Picone – ha dato un significato in più al tempo che passa. “Il Premio Positano è il più importante al mondo – ha detto sorridendo Lorca Massine – mi auguro che lasci più spazio ai giovani per dar loro la possibilità di emergere. E’ giusto premiare con un riconoscimento così prestigioso i grandi danzatori, lasciando però un piccolo spazio per i giovani emergenti che sono il nostro futuro.” Dopo la guida di Daniele Cipriani, la direzione artistica e generale del Premio Positano fa ormai riferimento, da tre anni, a Laura Valente che ha aggiunto soddisfatta:”Ringrazio il Teatro San Carlo, dove ho lavorato per tanto tempo, è un motivo di felicità per me essere qui a presentare il Premio Positano. I luoghi sono identificazione precisa anche di un contesto artistico, il nostro obiettivo è quello di far confrontare i giovani artisti con quelli già affermati. Credibilità e reputazione sono fondamentali per crescere e questo premio ha tutti e due. Stiamo lavorando per creare una rete di sistema, in cui brands importanti possano unirsi per diventare ancora più forti.”

Il Premio Positano, infatti, è gemellato al Prix Benois di Mosca e al Prix ballet de Cannes, il bozzetto di scena conservato nell’Archivio Storico del Teatro San Carlo, firmato da Paolo Ricci, fu realizzato per il balletto Petrouchka, in scena nel teatro lirico più antico d’Europa e sarà l’immagine ufficiale della 45^ edizione, siglando una preziosa collaborazione con il Teatro San Carlo.

Sabato 9 settembre alle ore 21.00 si svolgerà sul palcoscenico della Spiaggia Grande l’atteso gala: premio alla carriera a Jirì Kyliàn, uno dei massimi coreografi viventi, e menzione speciale alla sua musa Sabine Kupferberg, una delle più grandi danzatrici del ‘900. Premio Musica per la Danza a Michael Nyman; premio per l’alta formazione nella danza a Paola Cantalupo, direttrice alla Scuola di Cannes; premio per la trasmissione di un repertorio coreografico raro a Frank Andersen e Dinna Bjorn (direttori del Royal Danish Ballet); premio “Massine Legacy” a Tatiana Leskova, interprete e collaboratrice di Léonide Massine fin dal 1960. Premio ai danzatori dell’anno sulla scena internazionale: Maria Kochetkova (Bolshoi Ballet, San Francisco Ballet), Léonore Baulac (Ballet de l’Opéra de Paris), Daniel Camargo (Het National Ballet), Yanier Gòmez Compañia Nacional de Danza), Virna Toppi e Nicola del Freo (Teatro alla Scala), Aidan Gibson e Jon Vallejo (Semperoper Dresden), Sebastian Kloborg (Royal Danish Ballet), Luigi Crispino, napoletano, allievo di Anna Razzi alla Scuola di Ballo del Teatro San Carlo (American Ballet Theatre), Valeria Galluccio (Compagnie Marie Chouinard, Canada), Otylia Gony e Dominic Bisson (Cannes Jeune Ballet).

La giuria internazionale, coordinata da Alfio Agostini, direttore di BALLET2000, è composta da Jean Pierre Pastori (La Tribune/Presidente della Fondation Béjart Ballet Lausanne), Gerald Dowler (The Financial Times e Dancing Times), Erik Aschengreen (scrittore, critico e storico della danza danese), Roger Salas (El Pais), Valeria Crippa (Corriere della Sera), Nina Loory (Prix Benois de la Danse) e il Direttore artistico e generale del Premio Massine, Laura Valente.

Elisabetta Testa

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