elisabetta testa / 26.12.2015

Schivo, riservato, idealista, da sempre ha una predilezione dichiarata per la danza contemporanea. La bellezza del suo corpo fa da scudo ad un’anima introversa, profonda, gentile, densa di sfumature. Padre di due gemelli, Matteo e Viviana, Edmondo Tucci – primo ballerino del Teatro San Carlo (nella foto di Francesco Squeglia) – ha interpretato tanti ruoli diversi nell’arco di una carriera lunga ed intensa, spaziando da balletti classici a quelli neoclassici fino ad un linguaggio più moderno con non poche incursioni nella coreografia. Com’è entrata la danza nella sua vita? Nel modo più semplice…mia sorella ha cominciato a studiare danza e io l’ho seguita....

elisabetta testa / 20.12.2015

Ha le idee chiare. Prorompente nell’eloquio, affabile e determinato, ha una lunga carriera alle spalle. Ballerino, docente e produttore - nipote di Noёlla Pontois, étoile dell’Opéra di Parigi - Stéphane Fournial (nella foto di Francesco Squeglia) dal 21 ottobre scorso dirige la Scuola di Ballo del Teatro San Carlo, ridefinita da lui “la prima in Italia e la più antica d’Europa”. Cavaliere delle arti e delle lettere - onorificenza conferitagli nel 2009 dal ministro della cultura francese - ha tanti  propositi per la nuova avventura che lo coinvolge in prima persona in una sfida difficile e piena di entusiasmo, dopo...

elisabetta testa / 17.12.2015

Sembra un dio sceso in terra. Fisico apollineo, perfezione tecnica da manuale, eleganza innata, Roberto Bolle (nella foto di Luciano Romano) è la punta di diamante della danza italiana nel mondo. Schivo, riservato, gentile, concentrato più che mai sul suo lavoro che lo ha portato a danzare davanti al Papa, alla Regina Elisabetta, in giro per il mondo, ha sempre i piedi per terra mantenendo una sana umiltà, caratteristica solo dei grandi. La sua sensibilità va oltre il palcoscenico perché Roberto Bolle danza come è: un uomo intelligente, coltivato, simpatico, comunicativo. In pochi anni è schizzato ai vertici della danza planetaria eppure...

elisabetta testa / 13.12.2015

Rudolf Nuryev e GiulianaGargiulo Spettatrice, intervistatrice, infine amica per una lunga frequentazione all’isola e in occasione di tanti suoi spettacoli, Giuliana Gargiulo, giornalista e scrittrice, ricorda di Rudolf Nureyev momenti di vita e confidenze. Con emozione. Ti ricordi dove, come e quando hai visto ballare Rudolf Nureyev per la prima volta? Sapevo già tanto di lui. A cominciare dalla decisione di rimanere in Occidente. Successe a Parigi. Era  il 1961. Dopo il clamoroso successo e consenso del pubblico ottenuto nel delirio generale, le autorità sovietiche decisero che Nureyev, senza continuare la tournée del Kirov a Londra, dovesse rientrare in Russia. Poco più che...